28 Dicembre 2009

Più libri più liberi

Erano diversi mesi che non mi capitavano emozioni forti come quelle provate durante la presentazione di “Quello che manca” alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”.  Sarò stato forse per il calore del pubblico di casa ben guidato dalla casa editrice al completo, o forse per la cura con cui Alberto Taraglio ha analizzato il mio romanzo, o forse ancora per il modo in cui Giuseppe Soleri ha letto alcuni brani. Di sicuro più volte mi sono chiesto se davvero fosse tutto vero. Ogni volta che mi trovo in una situazione del genere mi viene in mente il giorno in cui, da bambino, andai per la prima volta a piazza navona e rimasi ipnotizzato dalla macchina dello zucchero filato. Anche in quel momento non riuscivo a capire se fosse vero quello che vedevo. Inevitabilmente dovettero comprarmi quello strana nuvola attaccata ad un bastoncino. mangiai tutto, anche in fretta, che le nuvole durano sempre poco ma ricordo benissimo che non volevo andare via. Ero come catturato dalla magia di quel gesto che un vecchio in camice bianco continuava a ripetere. Non riuscivo a staccarmi da quella mano che roteava in cercafi filamenti biachissimi e alla fine l’unica cosa che mi venne in mente fu quella di portarmi a casa il bastonciono per ricordo.

Costantino Margiotta, Paolo De Lazzaro, Alberto Taraglio e Giuseppe Soleri durante la presentazione di "Quello che manca" a "Più libri più liberi"

30 Novembre 2009

Intervista al TGCOM

Grazie a Daniela Parente qualche giorno fa sono stato intervistato da Lucia Bucolo del TGCOM. L’intervista era in diretta per il telegiornale in streaming sul web  ma ora è disponibile in forma di pillola nella sezione “Libri”, accompagnata da una breve recensione. Forse ero un po’ emozionato ma poi, sempre forse, mi sono un po’ sciolto. Non ricordo con precisione e atutt’oggi non sono ancora riuscito a rivedermi…

17 Novembre 2009

Recensione su Bazarweb

Per chi non lo conoscesse Bazarweb è un sito che come dice il sottotitolo tratta di “Cultura e intrattenimento intelligente” e a dire il vero dentro c’è un sacco di cose carine. Ora c’è anche una recensione di “Quello che manca” che definire carina mi pare ingeneroso. Quando ho inviato il libro a Ciro Bertini perché lo leggesse ed eventualmente lo segnalasse non potevo sperare che scrivesse una pezzo così bello. Non potevo sperarlo perché seppur alle prime armi ho già imparato qualcosa dell’attenzione che molte persone dedicano a certe attività. Ciro Bertini no. Lui mi ha disorientato e quindi emozionato per la cura che ha messo non solo nello scrivere la recensione quanto piuttosto nel leggere il mio romanzo. Se non fosse stato così non avrebbe potuto descrivere l’essenza forse meglio di quanto avrei potuto fare io. Non potro mai ringraziarlo a sufficienza per questo.