4 Settembre 2008...10:59 am

La prima intervista

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Qualche tempo fa, saranno stati i primi di giugno, mi contatta via mail Valeria, redattrice del magazine online GraphoMania. Girando in rete si è imbattuta in questo blog e ha pensato di recensirlo nella rubrica dedicata a questa nuova forma di comunicazione. Dice che sarebbe un piacere. Altrochè se mi fa piacere, anzi come direbbe uno dei miei miti di adolescenza “the pleasure and the privilege is mine” per cui le rispondo che si, che l’affare è fatto.

Dopo qualche giorno mi chiede delle informazioni per scrivere una breve introduzione, cosa rappresenta per me la scrittura, quando ho aperto il blog, cosa contiene e in breve lo scambio di mail si trasforma in una specie di intervista. Cioè che poi sarebbe una vera intervista se non mi sembrasse strano che qualcuno è interessato a farmi delle domande e soprattutto che qualcuno possa essere interessato a leggerne le risposte.

Anche lei è una scrittrice e ha pubblicato un libro, “Non baciarmi sulla bocca”,  per la casa editrice che cura il magazine, anche se ora che rileggo quello che ho scritto mi chiedo… ma perché dico anche lei? Ma che io sono uno scrittore? Non lo so ma comunque questo è pur sempre il mio sogno e di sicuro lo deve essere stato almeno un po’ anche per lei perché nessuno si mette a scrivere un libro senza sognare di essere “epitetato” un giorno come scrittore. Almeno credo.

Lo scambio epistolare elettronico è molto piacevole e così oltre alle dinamica domande e risposte ci scambiamo un po’ di impressioni anche su queste nostre passioni: le case editrici, la fatica della ricerca di pubblicazione, i manoscritti, le spedizioni. Il risultato è la mia prima intervista per la quale ringrazio ancora la curiosità e la gentilezza di Valeria.

2 Commenti

  • “The pleasure and the privilege is mine”. Esatto. E’ stato un piacere conoscerti, chiederti, farti raccontare come fosse un racconto di fiabe per bambini e non una vera intervista. E’ stato un piacere perché dietro allo schermo, ogni tanto, si sente il respiro e il calore della persona che lo occupa. Quindi grazie per la sensibilità, nel senso più vero e profondo del termine. Ti auguro tutto il successo che meriti..

  • [...] per quello che ha fatto trasparire ma soprattutto per come lo ha fatto. Dopo l’emozione della prima intervista per cominciare bene il 2009 è arrivata anche la prima recensione come in una lunga catena di [...]


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