Copia “in viaggio” di Federica Furini

Per lasciare il nome della persona cui hai affidato la copia e un tuo commento utilizza la form che si trova in basso. Il percorso che questa copia ha affettuato fino ad ora è il seguente:

5 Marzo 2008  -  Loredana Iuliano  -  Roma

12 Febbraio 2008  -  Ida Bianco  -  Roma

31 Gennaio 2008  -  Patrizia Bonardo  -  Roma

22 Gennaio 2008  -  Valeria Bonifazi  -  Roma 

9 Gennaio 2008  -  Silvia Pibiri  -  Roma

8 Commenti

  • 22 Gennaio 2008, ho consegnato la mia copia in viaggio a Valeria Bonifazi, con l’augurio di farsi trascinare, come è successo a me, in questa piacevolissima lettura.
    Al caro Paolo vanno i miei complimenti, non ero a conoscenza di questa tua passione per la scrittura… mi raccomando continua a coltivarla!!! Ti ho rivisto in alcuni lati del personaggio e ciò mi ha divertito parecchio. Oltre alla storia e al modo fluido in cui è scritta, è stato bello poter percorrere e immergersi in alcune zone di Roma che di solito vedo con occhi diversi, è stato bello poter percepire tra le righe la tua passione per il jazz.
    Il mio più sincero in bocca al lupo per una, speriamo imminete, pubblicazione.

  • Carissima Silvia,
    sono proprio contento che ti sia piaciuto e non potrò mai dimenticare il modo con il quale mi hai dato le prime impressioni dopo la lettura dei prima capitoli. Roma e il jazz sono sicuramente due degli assi su cui si regge tutta la struttura (d’altra parte sono un po’ le fissazioni di Riccardo) e in entrambi i casi permettono di percepire infinite sfumature.
    Crepi il lupo e buona lettura a Valeria…

  • 31 gennaio 2008
    Originale l’idea delle copie in viaggio, stupenda l’immagine della copertina, bellissimo il titolo e il suo significato.
    Le pagine del libro scorrono veloci e sembra quasi che sia la trama l’elemento accessorio del libro quando cammini insieme ai personaggi tra i quartieri di Roma e ascolti la musica che ama il protagonista. La storia è come un fluido che si addensa e si scioglie in base all’intensità del momento. La suspance delle ultime pagine porta a leggere il libro tutto d’un fiato, ma le emozioni più forti sono scaturite da tutte le riflessioni dedicate a “quello che manca”, brevi ma piene di significato che si conficcavano nella testa del lettore come freccette.
    Mi associo all’augurio di Silvia e consegno il libro a Patrizia Bonardo

  • Ciao Valeria,

    una volta lessi il pensiero di una scrittrice, se non sbaglio Flannery O’connor, che diceva che lo scrittore alla fine è solo uno che cerca di guardare le cose. Io ho cercato di guardare nelle emozioni che stanno dentro la fine di un amore e sono contento che qualcuna sia riuscita a colpirti… come una freccetta…

    Paolo

  • “Quello che manca”, bellissimo titolo, e “Copie in viaggio”, proprio una bella idea!
    E immersa nella lettura, che scorreva meravigliosamente fluida trascinandomi, anche a me è sembrato di essere in viaggio! Un viaggio, accompagnato dalle affascinanti note della musica jazz, tra le vie e gli scorci dell’amata Roma, ma anche e soprattutto nella vita, nei pensieri, nelle emozioni di Riccardo/Paolo (è stato bello e buffo riscoprirti nel protagonista!).
    Peccato che in un batter d’occhi il viaggio sia terminato….in realtà, spero si tratti solo di una breve interruzione e che ben presto potrò riprendere il viaggio e scoprire quello che c’era meno quello che c’è che deve ancora accadere! (Già mi aveva colpito la tua riflessione iniziale “quanto fa quello che c’era meno quello che c’è: quello che manca”, hai fatto però centro quando, cambiando la prospettiva a questa, hai aggiunto che quello che manca può essere anche quello che deve ancora accadere, bellissima!).
    Insomma, complimenti Paolo! Ho sempre pensato che tu fossi sprecato in Consip… mi raccomando continua a viaggiare!

    E naturalmente, anche da parte mia un grande in bocca al lupo per una imminente pubblicazione! Ho consegnato la copia a Ida Bianco.

  • Patrizia,

    così anche tu pensi che Riccardo sia un po’ il mio alter ego… A dire il vero mi risulta difficile ammettere che sia così. Certo è un personaggio nel quale ho messo parecchio di me e forse anche il fatto di scrivere in prima persona aumenta questa sensazione perchè ogni riflessione deve per forza passare attraverso gli occhi e i pensieri di Riccardo. Però a me sembra sempre soltanto un parto della mia fantasia. Succede anche con altri personaggi nei quali inevitabilmente sono confluite emozioni o esperienze vissute con persone reali. Non è facile spiegare in che rapporto dialogano realtà e finzione nella costruzione dei personaggi. Ultimamente mi capita spesso di parlarne e di pensare a quela frasetta che spesso abbiamo visto al cinema o in televisione o sulla seconda di copertina di qualche romanzo “Ogni riferimento a nomi, cose, persone, o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”. Il fatto che il caso quando si scrive attinge pur sempre da quello che si è vissuto.

    Per il resto puoi stare tranquilla, il viaggio è già ripreso, anzi non si è mai interrotto e a questo punto, credo, non si interromperà mai.

  • Ciao Paolo,
    complimenti!!!Il libro ha una “freschezza” notevole: è originale e mi ha colpito molto la tua capacità descrittiva… i personaggi, la città, le relazioni tra i personaggi, per come raccontati, sembrano acquistare una forma reale rompendo le righe del libro. Ho apposto la mia firma sulla pagina in cui dici che sognare non costa nulla.. è un pensiero che condivido e che da sempre porto avanti con una strenua convizione. E da sognatrice ti auguro di non smettere mai di sognare e di inseguire i tuoi sogni senza arrenderti mai anche quando diventa difficile. Un grosso in bocca al lupo per la pubblicazione e spero di conoscerti presto (beh se è vero quanto dice Patrizia che Riccardo ti somiglia molto..allora bisogna completare le presentazioni!!!). Consegno la copia del libro a Loredana Iuliano.

  • Ciao Ida

    grazie dei complimenti e soprattutto dell’invito a rimanere coi piedi ben piantati nel mondo dei sogni… spesso è difficile resistere al peso della realtà che cerca disperatamente di tirarti giù…
    Per il resto a presto, però guarda che Riccardo è molto più simpatico di me… magari se ci dovessimo conoscere lo porto…

    ciao ciao

    Paolo

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