La lettera di presentazione


Ho sempre pensato che scrivere una lettera di presentazione fosse affare estremamente complicato ma non pensavo che lo fosse fino al punto di paralizzarmi per un mese. Certo è stato un mese in cui ho dovuto lavorare molto e ho avuto poco tempo per concentrarmi però è chiaro che c’è dell’altro, c’è che più scrivevo più rendevo conto che quella misera paginetta sarebbe stata l’unica ad essere letta con certezza.

Alla fine è il solito maledetto destino dell’uomo di essere valutato non tanto per quello che è quanto piuttosto per quello che riesce a dimostrare in certi determinati e brevissimi momenti. Il tempo è una truffa con le lancette. Da solo l’illusione di essere un’infinita sequenza di momenti tra loro uguali. Non è vero niente. Ci sono momenti che valgono molto più di altri. Ci sono parole che valgono molto più di altre, anzi ci sono parole che valgono e parole che invece non hanno questo destino, e la cosa assurda è che ciò è deternimato solo dal valore del momento in cui vengono pronunciate oppure scritte.

Certo che la lettera di presentazione deve essere breve ma non bisogna esagerare. Alla fine deve dare informazioni sulla storia, sui personaggi e anche sull’autore. Lo stile poi. Ah, lo stile. Dovrebbe essere vicino a quello del romanzo ma mica è facile. A me soltanto l’idea di una lettera di presentazione mi burocratizza il pensiero ma non si può neppure correre il rischio di annoiare sintetizzando qualcosa che invece non avrebbe annoiato. Insomma è un gran casino dal quale non sono ancora completamente uscito.

Per ora ho deciso che non scriverò una lettera standard ma mi affiderò all’ispirazione del giorno in cui decido di effettuare una spedizione. Al momento ne ho scritte due, una a mano e una a stampa, per le copie che ho inviato fino ad oggi, la prima ad un contatto segnalatomi presso una grande case editrice e la seconda ad un generico comitato di lettura di una casa editrice piccola ma specializzata in gialli fortemente connotati dall’ambientazione.

Vediamo un po’ se succede qualcosa…

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4 commenti

Archiviato in Diario, editoria, Pubblicare

4 risposte a “La lettera di presentazione

  1. Come ti capisco…. Sto scoprendo in me stesso un odio innato per le sinossi e le lettere di presentazione…
    Un sincero in bocca al lupo da un “collega” 😉

  2. Simone

    Ho letto la tua lettera di presentazione tutta d’un fiato.
    Che non sono un editor lo si deduce da questo, giusto?
    Ma me ne dispiace.
    Ma sei riuscito alla fine ad arrivare in libreria? Se ciò che scrivi ha tutto lo stesso piglio ti si possono fare solo i complimenti!
    Allora? dove ti trovo?

    In bocca al lupo

  3. ciao simone

    in libreria non ci sono arrivato… ma forse ce la faccio… di sicuro ho fatto un notevole passo avanti trovando una casa editrice disposta a pubblicare il romanzo… sto lavorando alle revisioni, lavoro impegnativo per tanti motivi. in ogni modo forse sono vicino alla meta. intanto mi godo il piacere di essere in mezzo al guado. un anno fa avrei fatto “carte false” per essere a questo punto

    grazie dei complimenti comunque…

  4. Io consiglio anche di suggerire all’editore, se possibile anche la sua Collana in cui si desidera essere inseriti.

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