Archivi del mese: settembre 2008

La prima intervista

Qualche tempo fa, saranno stati i primi di giugno, mi contatta via mail Valeria, redattrice del magazine online GraphoMania. Girando in rete si è imbattuta in questo blog e ha pensato di recensirlo nella rubrica dedicata a questa nuova forma di comunicazione. Dice che sarebbe un piacere. Altrochè se mi fa piacere, anzi come direbbe uno dei miei miti di adolescenza “the pleasure and the privilege is mine” per cui le rispondo che si, che l’affare è fatto.

Dopo qualche giorno mi chiede delle informazioni per scrivere una breve introduzione, cosa rappresenta per me la scrittura, quando ho aperto il blog, cosa contiene e in breve lo scambio di mail si trasforma in una specie di intervista. Cioè che poi sarebbe una vera intervista se non mi sembrasse strano che qualcuno è interessato a farmi delle domande e soprattutto che qualcuno possa essere interessato a leggerne le risposte.

Anche lei è una scrittrice e ha pubblicato un libro, “Non baciarmi sulla bocca”,  per la casa editrice che cura il magazine, anche se ora che rileggo quello che ho scritto mi chiedo… ma perché dico anche lei? Ma che io sono uno scrittore? Non lo so ma comunque questo è pur sempre il mio sogno e di sicuro lo deve essere stato almeno un po’ anche per lei perché nessuno si mette a scrivere un libro senza sognare di essere “epitetato” un giorno come scrittore. Almeno credo.

Lo scambio epistolare elettronico è molto piacevole e così oltre alle dinamica domande e risposte ci scambiamo un po’ di impressioni anche su queste nostre passioni: le case editrici, la fatica della ricerca di pubblicazione, i manoscritti, le spedizioni. Il risultato è la mia prima intervista per la quale ringrazio ancora la curiosità e la gentilezza di Valeria.

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Nasce il gruppo su facebook

La settimana scorsa, nel clima mezzo scazzato della riapertura dell’ufficio dopo la chiusura aziendale, mi sono fatto coinvolgere dalla febbre di facebook. Ho aggiunto amici, mandato messaggi, dichiarato le mie letture preferite, giocato con gli altri a chi conta più in fretta i cubi che cascano, insomma ho fatto un sacco di cose ondeggiando tra la sensazione che fosse tutto una cazzata e quelle che invece fosse un’idea geniale. Con lo stesso atteggiamento ambivalente, dopo essermi iscritto al gruppo della mia ex scuola e a quello del quartiere dove abito ho pensato di creare un gruppo per sostenere questo tentativo di pubblicazione che, se siete qui, in qualche modo conoscete. Non lo so cosa succederà come non lo sapevo quando ho aperto questo blog però ho la sensazione che valga la pena di provare. Per intanto ho invitato tutti coloro che hanno letto il libro e con i quali sono in contatto su facebook, tutti gli altri sono pregati di “cliccare numerosi”…

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