Archivi del mese: settembre 2009

Premio Letterario Giorgio Scerbanenco

Qualche giorno fa’ ho consegnato alla segreteria del “Premio Letterario Giorgio Scerbanenco” la domanda di ammissione e le 11 copie previste da regolamento. In questi giorni sto riflettendo molto sulle emozioni che la pubblicazione di “Quello che manca” mi sta regalando perché molto spesso mi fanno sentire “fuori sincrono” rispetto a quanto immaginassi o a quanto mi capita di sentirmi dire. Mi spiego meglio. Tutti pensano che vedere il libro sugli scaffali di Feltrinelli o di Mel Bookstore rappresenti per me un’ emozione molto forte, ma a dire il vero quella visione non mi ha dato grandi “scosse”. Sarà forse perché dopo averci lavorato così a lungo quel libro materializzato mi sembra più un pezzo del mo passato che il mio presente o forse la fissazione leopardiana di preferire i desideri alla realtà. Fattostà che anche ieri sera, di fronte alla pila che sembrava farmi l’occhiolino dal bancone delle novità della narrativa italiana del bookshop dell’auditorium, non ho avuto nessuna emozione. Niente. Calma piatta. Tutt’al più la sensazione di un amico che ti fa l’occhiolino da lontano, ma niente di lontanamente paragonabile al momento in cui l’editore mi comunicò la decisione definitiva di pubblicare o anche al momento in cui, appunto qualche giorno fa’ ho consegnato le copie per il Premio Scerbanenco.

Giorgio Scerbanenco per chi non lo conoscesse è uno scrittore e non aggiungo altro perché credo che a questo punto abbiate il dovere morale di andarvi ad informare da soli. Segnalo solo che 4 dei suoi romanzi (l’intero ciclo di Duca Lamberti) sono capolavori imperdibili. Roba che se non li conoscete quasi quasi vi invidio perché potete ancora leggerli mentre io posso limitarmi solo a rileggerli. Giorgio Scerbanenco è colui che ha trasformato il mio desiderio evanescente di scrivere un romanzo in una necessità impellente. Successe mentre leggevo Venere Privata, il primo romanzo del ciclo del Duca. Allora avevo pubblicato una serie di racconti ma con quel libro tra le mani ebbi una vera e propria folgorazione. Volevo diventare uno scrittore. Volevo pubblicare un romanzo. Capirete allora l’emozione che mi ha colto quando, qualche giorno fa’, ho avuto il privilegio di essere iscritto all’edizione 2009 del premio letterario intestato proprio a lui.

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Può un blog aiutare a pubblicare un libro?

Martedì 8 Settembre 2009 è uscita un’intervista sul n. 146 di “Spot and Web”, rivista online gratuita specializzata in marketing, interessata alla pubblicazione di “Quello che manca” e in particolare all’uso di questo blog come strumento per la ricerca dell’editore. Una delle prime domande di Fabio Muzzio, il direttore della rivista, è stata proprio su questo argomento:

D. Sei arrivato alla pubblicazione del tuo libro sfruttando le potenzialità della rete, tanto da poter definire Quello che manca un caso mediatico: ce ne parli?

R. L’obiettivo che mi ero posto da subito per questo lavoro era stato la pubblicazione secondo modalità classiche, evitando scorciatoie tipo quelle degli editori a pagamento o tipo quelle del print on demand. Dopo aver finito le prime stesure avevo in mano un testo che credevo ce la potesse fare e ho cominciato a pormi il problema della ricerca dell’editore. Ho scartato l’ipotesi dell’invio casuale ad un gran numero di editori perché immaginavo che sarebbe servito solo ad aumentare lo spazio occupato in qualche magazzino e ho pensato di utilizzare internet e le mie competenze lavorative in questo settore per generare quella minima attenzione necessaria a far leggere il romanzo. È nato così il blog “Quello che manca – Storia di un libro in cerca di pubblicazione” con l’idea di far circolare dieci copie sul modello del bookcrossing oppure quella dell’invio ripetitivo di cartoline ad qualche editore. Proprio  il blog mi ha procurato diversi contatti, uno dei quali, con la casa editrice Zero91, è stato quello decisivo. Alla fine, nonostante i momenti di scoramento, nei quali pensavo che fosse tutto tempo sprecato, devo dire che è stata una scelta che ha portato i suoi frutti.

Per leggere l’intera intervista potete scaricare la rivista.

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“Quello che manca” su Anobii

In questo periodo mi sto “scervellando” su come fare per sostenere questo libro in cerca di lettori. Il web per sua natura è ambiente specializzato in azioni virali di rilievo più o meno grande e già facebook è stato strumento grazie al quale ho potuto comunicare con molte persone. Poi un amico mi h parlato di Anobii, che per chi non lo conoscesse è un social network specializzato in libri e lettura e così mi sono iscritto anche io. “Quello che manca” era già presente nell’archivio e anche nella libreria di un paio di utenti. Questo già è già un buon risultato. Credo. Perché poi non è che sia così esperto di queste cose. In ogni modo…

Se siete già utenti di Anobii potete aggiungere “Quello che manca” alla vostra libreria ed eventualmente commentarlo, assegnarli da 1 a 4 stellette, aggiungere tag e fare tutto quello che sapete già si può fare con questo sito. Ve ne sarò grato.

Se non siete utenti di Anobii potete iscrivervi a fare tutte le cose descritte sopra proprio per sostenere “Quello che manca”. Ve ne sarò ancor più grato.

Che poi magari vi succede qualcosa di particolare come è successo a me. Dopo anni che cercavo un libro che Guanda non ristampa dal 1983 ho trovato, proprio tramite le possibilità di contatto che questo strumento da, un utente che lo possiede a Firenze e che a quanto pare è così gentile da prestarmelo. Così finalmente potrò leggere “La dedica” di Botho Strauss.

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