Archivi tag: intervista

Intervista su MP News

Poco prima di Natale ho avuto il piacere di fare una chiacchierata a registratore acceso con Giuditta Mosca, giovane giornalista free-lance, sempre che questo non sia un modo elegante di dire precaria. In fondo però non cambia e non conta che io pure come scrittore sono precario assai e forse il precariato è solo la fine di un sogno, quello di possedere l’eternità. L’esito di una serie di domande molto interessanti è l’intervista pubblicata dal sito MP News in cui Giuditta ha volutamente lasciato il tono colloquiale delle mie risposte. Grazie a lei e a chi di voi volesse leggerla.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in intervista, Senza Categoria

Intervista al TGCOM

Grazie a Daniela Parente qualche giorno fa sono stato intervistato da Lucia Bucolo del TGCOM. L’intervista era in diretta per il telegiornale in streaming sul web  ma ora è disponibile in forma di pillola nella sezione “Libri”, accompagnata da una breve recensione. Forse ero un po’ emozionato ma poi, sempre forse, mi sono un po’ sciolto. Non ricordo con precisione e atutt’oggi non sono ancora riuscito a rivedermi…

2 commenti

Archiviato in intervista, Recensioni

Può un blog aiutare a pubblicare un libro?

Martedì 8 Settembre 2009 è uscita un’intervista sul n. 146 di “Spot and Web”, rivista online gratuita specializzata in marketing, interessata alla pubblicazione di “Quello che manca” e in particolare all’uso di questo blog come strumento per la ricerca dell’editore. Una delle prime domande di Fabio Muzzio, il direttore della rivista, è stata proprio su questo argomento:

D. Sei arrivato alla pubblicazione del tuo libro sfruttando le potenzialità della rete, tanto da poter definire Quello che manca un caso mediatico: ce ne parli?

R. L’obiettivo che mi ero posto da subito per questo lavoro era stato la pubblicazione secondo modalità classiche, evitando scorciatoie tipo quelle degli editori a pagamento o tipo quelle del print on demand. Dopo aver finito le prime stesure avevo in mano un testo che credevo ce la potesse fare e ho cominciato a pormi il problema della ricerca dell’editore. Ho scartato l’ipotesi dell’invio casuale ad un gran numero di editori perché immaginavo che sarebbe servito solo ad aumentare lo spazio occupato in qualche magazzino e ho pensato di utilizzare internet e le mie competenze lavorative in questo settore per generare quella minima attenzione necessaria a far leggere il romanzo. È nato così il blog “Quello che manca – Storia di un libro in cerca di pubblicazione” con l’idea di far circolare dieci copie sul modello del bookcrossing oppure quella dell’invio ripetitivo di cartoline ad qualche editore. Proprio  il blog mi ha procurato diversi contatti, uno dei quali, con la casa editrice Zero91, è stato quello decisivo. Alla fine, nonostante i momenti di scoramento, nei quali pensavo che fosse tutto tempo sprecato, devo dire che è stata una scelta che ha portato i suoi frutti.

Per leggere l’intera intervista potete scaricare la rivista.

2 commenti

Archiviato in intervista, Pubblicare

La prima intervista

Qualche tempo fa, saranno stati i primi di giugno, mi contatta via mail Valeria, redattrice del magazine online GraphoMania. Girando in rete si è imbattuta in questo blog e ha pensato di recensirlo nella rubrica dedicata a questa nuova forma di comunicazione. Dice che sarebbe un piacere. Altrochè se mi fa piacere, anzi come direbbe uno dei miei miti di adolescenza “the pleasure and the privilege is mine” per cui le rispondo che si, che l’affare è fatto.

Dopo qualche giorno mi chiede delle informazioni per scrivere una breve introduzione, cosa rappresenta per me la scrittura, quando ho aperto il blog, cosa contiene e in breve lo scambio di mail si trasforma in una specie di intervista. Cioè che poi sarebbe una vera intervista se non mi sembrasse strano che qualcuno è interessato a farmi delle domande e soprattutto che qualcuno possa essere interessato a leggerne le risposte.

Anche lei è una scrittrice e ha pubblicato un libro, “Non baciarmi sulla bocca”,  per la casa editrice che cura il magazine, anche se ora che rileggo quello che ho scritto mi chiedo… ma perché dico anche lei? Ma che io sono uno scrittore? Non lo so ma comunque questo è pur sempre il mio sogno e di sicuro lo deve essere stato almeno un po’ anche per lei perché nessuno si mette a scrivere un libro senza sognare di essere “epitetato” un giorno come scrittore. Almeno credo.

Lo scambio epistolare elettronico è molto piacevole e così oltre alle dinamica domande e risposte ci scambiamo un po’ di impressioni anche su queste nostre passioni: le case editrici, la fatica della ricerca di pubblicazione, i manoscritti, le spedizioni. Il risultato è la mia prima intervista per la quale ringrazio ancora la curiosità e la gentilezza di Valeria.

2 commenti

Archiviato in Diario